venerdì 7 agosto 2015

Un appello dall'Eden

 Di solito non pubblico articoli presi da altri blog e cerco di scrivere solo cose riguardanti il mondo Vegan relative alla nostra città, ma oggi sento che è importante pubblicare quest’appello fondamentale di Aida Vittoria Eltànin tratto dal suo blog Vegan-in-Italy
S.
di Aida Vittoria Eltànin
...
GUARDARE IL MONDO CON GLI OCCHI
DI UN MAIALINO....

Se vogliamo parlare a nome degli animali, essere la loro voce,  allora forse dobbiamo anche guardare le cose con i loro occhi....

Per un animale messo al mondo per essere torturato e mangiato, che una persona scelga di essere vegana per motivi etici o salutistici, che si mangi frutta o panini vegani in un fast-food, che sia che faccia soldi dal produrre cibi vegetali  o che faccia tutto gratis,  non fa alcuna differenza...

Per lui, un vegano è un amico...

Magari non è un amico perfetto, magari può ancora migliorare prima di ottenere l'aureola,   magari in altri campi della vita  non sta facendo del bene a qualcuno (e come potremmo combattere anche per tutte le altre cause del mondo o collaborare sempre con tutti ??), 

ma almeno è DALLA SUA PARTE....
E questo gli basta.
E gliene  è grato...
...
DAVIDE CONTRO GOLIA O DAVIDE CONTRO DAVIDE ?

E' ora veramente di darci una regolata e di ricordarci chi sono i VERI nemici degli animali (no, non certo i vegani, anche più impuri) e  di quanti pochi siamo a lavorare in questo campo!

E per portare gli onnivori anche solo a PROVARE questa dieta,  a CAPIRE l'orrore dietro l'industria alimentare, a CONOSCERE gli effetti deleteri dei cibi animali ormai sempre più evidenziati dalla scienza, dobbiamo provare davvero ad aprir loro tutte le strade possibili, facendo vedere loro quanto è FACILE questa dieta, e quanto fattibile... anche se imperfetta, soprattutto all'inizio.
Noi siamo pochi piccoli Davide, troppo pochi e troppo piccoli per pensare di poter fare a meno di qualcuno, o di allontanare qualcuno,  solo perchè non è PERFETTO.

E se pensiamo che  solo i  vegani, e soli  vegani puri,  santi e  immacolati  possano aiutare gli animali, possano aiutare a portare sempre più onnivori verso l'Eden, allora forse non vogliamo veramente vedere vinta questa battaglia per la libertà, 
ma vogliamo forse solo sentirci migliori degli altri.

*******

Articolo completo:
La purezza ucciderà il movimento animalista 
(Un appello dall'Eden)...
Ultimamente c'è da avere paura ad entrare in un gruppo vegano su Facebook, e a dire quello che abbiamo mangiato ieri di vegano.
E non parliamo di critiche da parte di qualche onnivoro o produttore di cibi animali (che sarebbe parte normale del processo come in ogni rivoluzione culturale), ma critiche dallo stesso mondo vegano a chi vegano è già...

"Questo cibo non è abbastanza vegano perchè non è a Km zero. Quest'altro cibo è confezionato e poi contiene zucchero, vade retro Satana.  
Quest'altro è vegano e bio, ma è in lattina!  Questo frutto viene dall'estero, non sia mai!"  (i nostri telefonini e il grano per la pasta invece, tutti dall'Italia vengono!?). 
Questo nuovo ristorante nuovo è vegano sì, ma è un fast-food, non vale!
Per esser vegano dev'essere tutto cucinato in casa, lento e integrale, senza sale e senza zucchero, oppure super stra-chic, raffinato e col marchio, o  non si è vegani puri abbastanza..."

Così non va bene...

Forse ci sta sfuggendo di vista che per vedere la fine degli allevamenti intensivi e lo sfruttamento/tortura e morte brutale degli animali, serve che la percentuale di chi MANGIA vegano  superi il 50% della popolazione...

Sapete a che percentuale siamo in Italia?
Siamo intorno all'1%.
(Se come me avete la fortuna di essere circondati da vegani, guardatevi intorno nei supermercati, nei ristoranti e in televisione se avete dubbi. E' ancora PIENO di cibi animali dappertutto, mi risulta...).

Non facciamoci abbagliare dal fatto che siamo in aumento.
Aumentare di poche migliaia di unità al mese, quando ogni giorno nascono migliaia di bambini onnivori al mondo, bambini che fra 3 mesi cominceranno a ricevere latte in polvere di muccca,  e omogeneizzati al prosciutto cotto, non farà cambiare di molto le cose, per gli animali, ma solo per una nicchia crescente di vegani che troverà sempre più scelta vegana intorno a sè  (e non è male, ma non è il nostro obiettivo finale questo... Solo un piacevole effetto collaterale).

E non si parla  solo di critiche al cibo vegano, ma anche ai vegani stessi.
Ormai  si può essere sicuri di incontrare polemiche sterili ed infinite su tutti i fronti, avendo la certezza matematica che qualunque associazione animalista o chiunque sceglieremo per collaborare, non sarà considerata "pura/o abbastanza" per poter aiutare gli animali con il suo lavoro...

"Quella persona non è degna di parlare a favore della causa animalista perchè seppur vegana .....  non va in Chiesa la domenica, va da Mc Donald (a mangiare vegano), non ha pagato le tasse l'anno scorso, è di sx,  è di dx, è contro l'aborto,   è obesa, è troppo magra, in passato ha commesso errori, in passato ha commesso illegalità,  in passato ha detto una cosa di cui poi si è pentito ma noi ce la legheremo al dito per sempre!
Quello  ogni tanto fuma, quella non è igienista,  questo è troppo abolizionista, questo è troppo welfarista,   quello è vegano ma figlio di un macellaio, questo sta convincendo un sacco di gente a passare a vegan ma lavora in un salumificio,  quella associazione non è abbastanza femminista,  questa ditta fa cose vegane ma produce anche cose onnivore,  questo medico vegano non è igienista,  questo igienista vegano  però non è medico,   quello fa i soldi parlando di dieta vegana,  questo è leghista ecc. ecc. ecc."

Basta.
Basta.
Basta...
  
  DAVIDE CONTRO GOLIA O DAVIDE CONTRO DAVIDE ?

E' ora veramente di darci una regolata e di ricordarci chi sono i VERI nemici degli animali (no, non certo i vegani, anche più impuri) e  di quanti pochi siamo a lavorare in questo campo!

E per portare gli onnivori anche solo a PROVARE questa dieta,  a CAPIRE l'orrore dietro l'industria alimentare, a CONOSCERE gli effetti deleteri dei cibi animali ormai sempre più evidenziati dalla scienza, dobbiamo provare davvero ad aprir loro tutte le strade possibili, facendo vedere loro quanto è FACILE questa dieta, e quanto fattibile... anche se imperfetta, soprattutto all'inizio.

L'unione fa veramente la forza in questa lotta, perchè stiamo combattendo contro GIGANTI che possiedono poteri politici ed economici enormi...
Ci pensano già loro a cercare di distruggerci in tutti i modi...
Vogliamo dargli pure una mano???
Il più grando Impero del mondo è stato l'impero britannico.
Il loro motto di conquista?  "Divide et Impera".
Vogliamo fare noi il lavoro sporco che cercheranno di fare le industrie alimentari animali, dividendoci tra noi ??

Noi siamo pochi piccoli Davide, troppo pochi e troppo piccoli per pensare di poter fare a meno di qualcuno, o di allontanare qualcuno,  solo perchè non è PERFETTO.

E se pensiamo che  solo i  vegani, e soli  vegani puri,  santi e  immacolati  possano aiutare gli animali, possano aiutare a portare sempre più onnivori verso l'Eden, allora forse non vogliamo veramente vedere vinta questa battaglia per la libertà, 
ma vogliamo forse solo sentirci migliori degli altri.

......

MOVIMENTI RIVOLUZIONARI:  LEZIONI da IMPARARE, ERRORI da NON RIFARE



Tutti sappiamo che la schiavitù negli Stati Uniti è stata abolita grazie ad un movimento leggendario, quello abolizionista, che si è attivato a tutti i livelli per il raggiungimento di questo scopo, dalla strada alla politica, dall'arte alla filosofia,  un movimento che lottava contro un fronte potente che voleva mantenere lo status-quo, e i propri fortissimi interessi economici.

Grazie all'impegno degli attivisti del movimento abolizionista, alcuni stati del nord abolirono la schiavitù per legge già nel 1770, ma fu solo nel 1865 che la Costituzione Americana vi pose fine in tutti gli Stati e altri decenni ancora prima che le persone di origine africana godessero di pari diritti dei bianchi...

Servirono più di 100 anni di lotte, di dibattiti filosofici, di informazione e volantinaggio di massa, di libri importanti scritti sull'argomento, di associazioni nazionali potenti come la Anti-Slavery Society, di campagne di sensibilizzazione tra la gente comune, di varie leggi politiche sempre più a favore degli schiavi, di molto coraggio individuale e di gruppo, di marce di protesta pacifiche, di disobbedienza civile  e addirittura di una guerra civile, prima di arrivare all'ambito risultato.

Molti dei primi sognatori non arrivarono mai a vedere quello storico giorno, ma avevano posto le basi per arrivarci.

Lo stesso si può dire di tutti i più grandi movimenti pacifici che hanno portato enormi cambiamenti tangibili nella vita di tutti i giorni per milioni di persone: dal movimento femminista a quello per i diritti sociali: niente è stato regalato dall'alto in un colpo solo e tutto insieme, niente è successo dalla notte al giorno, e niente è stato raggiunto solo grazie al lavoro di persone PURE...

Quello che è sicuro è che per le vittime, per chi soffriva e subiva torture ed abusi, tutto è sempre successo troppo lentamente...
  
COSA HA RALLENTATO LA VITTORIA DEL MOVIMENTO ABOLIZIONISTA?
DIVISIONI su DIVISIONI

Avrebbero potuto realizzare un pò prima il loro obiettivo gli abolizionisti, e salvare migliaia di schiavi in più?

Forse sì, se non fossero stati così divisi tra di loro.
Quello che si ricorda meno infatti è che anche all'interno del movimento abolizionista c'erano varie divisioni e fazioni.

Per esempio,  ai tempi della schiavitù negli Stati Uniti non tutti gli abolizionisti uomini avevano voglia di lottare insieme al "sesso debole", che al tempo non aveva neppure il diritto di voto.
Prendevano le distanze da chi lo faceva, evitando quindi collaborazioni che sarebbero state molto proficue, e sparlando di queste loro "compagne di lotta".

Solo I MASCHI si consideravano puri e degni abbastanza di questa lotta...

Una follia, e un enorme spreco di tempo e di vite umane, dato che i testi storici ci ricordano che le donne poi hanno giocato un ruolo cruciale  nel movimento anti-schiavitù e poi per i diritti dei neri
(basti pensare a Rosa Parks).

Inoltre, il movimento abolizionista partì, come comprensibile, da posizioni fortemente etiche.
Qualcuno però cominciò a fare leva anche su temi religiosi, e infine su quelli economici (avere schiavi era poco proficuo per l'economia, si fece capire, dato che il futuro andava nella direzione di operai specializzati e più efficienti...).

Non tutti gli abolizionisti però erano d'accordo a collaborare con la religione organizzata, o ad entrare in ambiti economici e politici.
Eppure,   ci dice la storia che ogni posizione ha aiutato enormemente ad aumentare il dibattito popolare sulla schiavitùe a portare alla causa più simpatizzanti, rendendo più forte la loro voce nella società, fino al successo finale.

Chi ha pagato per queste lotte e divisioni intere?
Solo gli schiavi.

Nel nostro caso, solo gli anmali...

PIU' ATTIVISTI e PIU' VEGANI SIAMO,  puri ed impuri,
MEGLIO E' PER TUTTI GLI ANIMALI

I paralleli tra la lotta abolizionista con il mondo dell'animalismo sono lampanti.

Forse è tempo di imparare qualcosa dalla storia , anche perchè la lotta animalista va avanti da ben più di 100 anni, eppure i  risultati su grande scala stanno cominciando a vedersi solo da poco, ma sono ancora troppo limitati.

Se da noi in Italia i consumi di latte e formaggi stanno diminuendo, purtroppo stanno aumentando in Asia.
Idem dicasi per la produzione di maiali per la carne... il maggior produttore ormai è la Cina, e non sono due gatti...

Non prendiamoci in giro quindi.
Anche se ultimamente la vita per i vegani è più facile, l' effetto positivo per gli animali da allevamento è ancora tristemente minuscolo.
Se vogliamo davvero che il processo si velocizzi, se ci teniamo realmente a vedere il numero di chi non mangia animali crescere (o di chi perlomeno sostiene la nostra causa)
non possiamo più perdere altro tempo a guardare le PAGLIUZZE tra di noi, quando nel mondo onnivoro e dei produttori di cibi animali ci sono delle TRAVI enormi, e servono TUTTE le nostre forze per rimuoverle dai loro occhi....

Le opinioni PERSONALI negative sono una cosa e sono normali, ovvio che non si può COLLABORARE con tutti, nè andare d'accordo con tutti (non scrivetemi in 50 adesso per chiedermi collaborazioni! :D),  ma  non dovremmo sprecare la nostra energia per ostacolare o mettersi a sparlare di altri vegani che qualcosa stanno provando a fare...

Le critiche pubbliche  ai vegani non perfetti o agli onnivori che stanno provando a fare qualcosa forse potremmo lasciarle al giorno in cui la percentuale di chi non mangia più cibi animali  sarà arrivata al 50% (e  al giorno in cui di medici vegani non ce ne saranno 3 in Italia, ma 300!).
O al giorno in cui di fast-food e catene di ristoranti vegani non ce ne saranno 2 o 3 per regione,  ma 50 in ogni provincia, e  a quando  i blog di cucina vegana e i libri sulla cucina vegana saranno la NORMA, e non una minima percentuale del totale su questo argomento...

Allora sì sarà anche ora di vedere cosa funziona meglio e come puntare ANCORA più in alto, verso la cima.

Ma adesso siamo ancora alla base...
Adesso abbiamo bisogno di TUTTO e TUTTI.
Anche i grandi attivisti di Vegan Outreach sono recentemente giunti a posizioni simili ed è stato illuminante leggere il loro ultimo articolo a riguardo, che vi coniglio se sapete l'inglese   (www.veganoutreach.org/articles/welfareandliberation.html).

C'è troppo da fare, ricordano questi autori, troppo ancora da ottenere, troppi centimentri di terreno da guadagnare ancora, troppe persone da convincere, prima di poter aprire tutte le gabbie,  e l'abolizione totale non arriverà tutta insieme dall'alto in un colpo solo, nè solo per merito del lavoro di vegani, e di vegani puri.

Ogni passo, e ogni persona che aiuta ad aprire un millesimo di gabbia, è nostra amica.
O perlomeno, non una nostra nemica...

Questa è la verità pura e semplice, e come diceva Oscar Wilde,
"la realtà non è mai semplice, e raramente è PURA".

GUARDARE IL MONDO CON GLI OCCHI
DI UN MAIALINO....

Se vogliamo parlare a nome degli animali, essere la loro voce,  allora forse dobbiamo anche guardare le cose con i loro occhi....

Per un animale messo al mondo per essere torturato e mangiato, che una persona scelga di essere vegana per motivi etici o salutistici, che si mangi frutta o panini vegani in un fast-food, che sia che faccia soldi dal produrre cibi vegetali  o che faccia tutto gratis,  non fa alcuna differenza...

Per lui, un vegano è un amico...
Magari non è un amico perfetto, magari può ancora migliorare prima di ottenere l'aureola,   magari in altri campi della vita  non sta facendo del bene a qualcuno (e come potremmo combattere anche per tutte le altre cause del mondo o collaborare sempre con tutti ??),
ma almeno è DALLA SUA PARTE....
E questo gli basta.
E gliene  è grato...

Agli animali non importa nulla dei nostri "perchè" e dei nostri "come", e di cosa facciamo in tutti gli altri campi della nostra vita terrena,
a loro  importa solo dei nostri "quanto" e "quando" smetteremo di imprigionarli, torturali e consumarli, e di quanti umani sapremo portare a una dieta vegana, sapendo che anche UNO è importante.

Personalmente, nel mio piccolo e con le mie imperfezioni, cerco di vedere gli altri vegani con questi occhi animali.
Evitate quindi, vi prego, di parlarmi male di qualche vegano o associazione vegana o locale vegano.
Mi avrete solo fatto, letteralmente, sprecare tempo prezioso.
I miei nemici sono altri e le mie energie non sono infinite...


Il giudizio sulla perfezione e purezza di ogni vegano  lo lascio a chi, forse,  ci giudicherà alla fine della vita... e che avrà (si spera) più cuore, compassione e vista lunga di noi qui sulla Terra...


Buona lotta animalista, buona apertura di strade, buona cucina vegana fast o slow, grassa o magra, e  buon lavoro verso l'abolizione della schiavitù animale a TUTTI/E...
Ognuno con la sua creatività, e le sue imperfezioni..

Se uniti, vinceremo.

Me l'ha detto lei... :)
E lei sì che è pura...
 (Luna - Rifugio Ippoasi - Pisa)

Tratto da: Vegan-in-Italy

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