venerdì 10 dicembre 2021

Corso di Cucina Naturale in presenza o online


Corso di Cucina Naturale in presenza o online

Ti propongo 2 incontri individuali per imparare nuove gustosissime ricette, facili da preparare e scoprire tutti i trucchi ed i segreti per una cucina vegetale salutare e golosa.

Gli incontri sono di tipo pratico (con una breve introduzione teorica) dove ti mostrerò in diretta come realizzare diverse ricette di cucina naturale.

Un incontro riguarderà i dolci e ti farò vedere come preparare vari tipi di biscotti, vari tipi di creme spalmabili, la pasta frolla per realizzare una crostata, etc.

L’altro incontro sarà sulle ricette salate dove ti mostrerò come preparare varie creme per condimenti, torte salate, piadine, etc.

Ogni incontro avrà una durata di circa 1 ora e mezza ed il costo di 30 euro ad incontro o di 50 euro per entrambi (quindi 25 euro ad incontro) se decidi di farli tutti e due.

Eventualmente ci potranno essere ulteriori incontri di approfondimento da concordare.

Contattami al 3356475342 (anche tramite Telegram) per saperne di più.

Felice Giornata

Marinella

lunedì 22 febbraio 2021

La cultura ci ingabbia mentalmente

Riappropriamoci dei nostri pensieri e non smettiamo di ragionare fuori dagli schemi proposti ed imposti dalla "cultura" ....






lunedì 23 novembre 2020

Idea Regalo ...



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Chiedimi come fare scrivendomi un'email a : 

maryincucina@gmail.com

Ti aspetto

Marinella

venerdì 1 maggio 2020

L'incoerenza ai tempi del virus


Aver paura del Virus e continuare a mangiare animali e derivati è coerente come aver paura di cadere in un burrone e dirigersi verso di esso con gli occhi bendati.


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"Il terreno è tutto, il microbo è nulla." 
(Louis Pasteur)
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"... l'uomo non si preoccupa mai dei problemi fondamentali, se non quando non ha dei problemi superficiali da risolvere.
Solamente quelli che si rendono conto che una vita insana è una ragione sufficiente per ammalarsi, sono mentalmente preparati ad accettare un cambiamento nelle loro abitudini di vita, come metodo di cura e prevenzione.
Tutti gli altri continueranno a cercare di espiare le loro colpe danneggiando i loro corpi."
 (da "Introduzione all'Igiene Naturale" di Herbert M. Shelton)

  

Non uccidete né uomini, né animali e neanche il cibo che entra nella vostra bocca. Perché se mangiate cibo vivente, quello stesso cibo vivificherà anche voi, ma se uccidete il vostro cibo, quello stesso cibo vi ucciderà."
(Dal Vangelo esseno della Pace)



“L’ignoranza è l’unica tragedia della vita. Non c’è altro”, dice Peter Altenberg nel suo libro “Prodromos”. La causa ultima di tutte le malattie, dell’invecchiamento e della morte innaturale, è una forma di ignoranza spirituale, un peccato che commettiamo inconsapevolmente e per il quale paghiamo con la pena ultima proclamando la nostra innocenza. Ma in natura, come per la legge civile, l’ignoranza non ci assolve dalla responsabilità.

(…) Le testimonianze dei tanti che sono guariti non convinceranno molte persone. Potrei fornire un vagone pieno di tali testimonianze, tuttavia la maggior parte dei pazienti rimarranno prigionieri delle loro abitudini radicate. Alcuni mangeranno la frutta per una settimana e si sentiranno deboli e miserabili e ritorneranno alle loro precedenti abitudini alimentari e condanneranno i miei insegnamenti basandosi sulla loro esperienza di una settimana.

Ma ci saranno alcuni che capiranno nella sua essenza il vero significato dei miei insegnamenti e faranno appello all’energia ed alla disciplina necessari per vivere alla maniera di Ehret. Queste persone non rimarranno deluse. Godranno dei risultati della mia promessa. Scopriranno che non ho detto una parola di troppo, non ci saranno più “Uomini Malati”, ma diventeranno e rimarranno “UOMINI SANI”.
(Arnold EHRET)




venerdì 24 aprile 2020

Conoscete le parole Carnismo e Specismo?




Un essere umano che mangia animali e derivati non è né onnivoro e né carnivoro perché non ne ha le caratteristiche anatomiche e fisiologiche, ma è un Carnista perché segue l'ideologia ed il sistema di credenze Carnista. 

Secondo questa violenta e crudele ideologia (purtroppo molto diffusa) è normale, naturale e necessario mangiare la Animali non umani ed i loro derivati.
Essere Carnista  porta automaticamente anche ad essere anche Specista, ossia a discriminare gli altri Animali in base alla Specie.

Lo Specismo non esprime soltanto il concetto antropocentrico e la "Supremazia Umana", ma va oltre esprimendo un concetto più profondo che è la distinzione tra Specie (a proprio uso e consumo) secondo la quale esistono alcuni animali che si possono tenere in casa, altri che si possono vedere allo zoo, altri ancora che si possono mangiare etc ...

Utilizzare le parole "onnivoro" o "carnivoro"  per indicare persone che mangiano prodotti di origine animale è giustificare questa pratica perchè non si evidenzia il fatto che mangiare carne e derivati è soltanto un sistema di credenze, un'ideologia normalizzata (ma NON normale), violenta, inutile, NON necessaria, e NON naturale.

Parole come Carnismo e Specismo sono indispensabili per la diffusione dello Stile di Vita Vegan e non andrebbero mai limitate, se sono poco conosciute è perchè vengono usate troppo poco e quindi semmai dovremmo incentivarne l'utilizzo.

Limitare parole come Carnismo e Specismo solo perchè potrebbero non essere comprese è una grande limitazione della Verità.

Approfondimenti:
Non esistono onnivori, ma solo Carnisti ...  

Carnismo: la D.ssa Melanie Joy ci spiega perchè non è nominato :

Usiamo il linguaggio giusto per cambiare una "cultura" ingiusta. :

mercoledì 4 marzo 2020

Riflessioni sull'intersezionalità

Condivido con piacere le Riflessioni sull'intersezionalità di Andrea Grasselli.



Essere intersezionalisti significa combattere più lotte insieme (ambientalismo, antispecismo, salute, razzismo omofobia), allo stesso livello.
Ora: una delle caratteristiche dell'antispecismo è di mettere gli animali al primo posto, di focalizzarsi sugli animali. Questo non vuole dire che le altre forme di lotta non meritino considerazione, ma noi mettiamo gli animali al primo posto.
Ci sono migliaia di enti e di associazioni che si occupano delle altre forme di oppressione; esse fanno un lavoro importantissimo. Ma se ci mettiamo anche noi a voler lottare per tutte le discriminazioni, il messaggio antispecista viene annacquato e gli animali (che sono gli ultimi degli ultimi su questa terra) vengono dimenticati ancora di più.

Il problema è che è impossibile essere tutti d'accordo su tutto. Se escludiamo dalla lotta allo specismo tutte le persone con le quali siamo in disaccordo su un qualche punto, rimaniamo da soli (e probabilmente a litigare con noi stessi perché anche noi riusciamo a contraddirci da soli e a non essere sempre chiari sulle nostre posizioni).
L'intersezionalità, sotto le spoglie di una bella cosa, nella realtà della natura umana è la morte dell'antispecismo. Una prova? Quello che è successo con AV Italia: volendo mettere altre forme di lotta (giustissime) sullo stesso piano dell'antispecismo, ha spaccato AV in due (o forse anche in tre o in quattro). Questo perché è successo? Perché di nuovo si sono messe le dispute tra umani davanti alla lotta allo specismo.
È giusto e doveroso essere attenti a tutti i tipi di ingiustizie, ma se non c'è qualcuno che mette veramente le vittime del più grande sterminio della storia al primo posto, peggio di tutti gli olocausti, chi lo fa?
Non c'è nulla di male nell'intersezionalità in sé, anzi è una cosa nobile. Ma nella realtà in cui ci troviamo, di fronte a tutti i limiti e a tutti i conflitti della nostra società, inevitabilmente ci incartiamo, diventa impossibile mettere dei paletti condivisibili da tutt*.
Come dice bene Gary Yourofsky, la violenza contro gli animali non umani è l'origine di tutte le violenze. Quindi se si riesce a superare la violenza maggiore, si creano le basi per superare anche le altre violenze.

Un antispecista intersezionalista dovrebbe partecipare (per esempio) ad una marcia LGBT composta unicamente da vegani. Se partecipa ad una marcia LGBT dove sono presenti anche non vegani, automaticamente si trova a fianco di coloro che sostengono lo sfruttamento degli animali non umani, che è la più grande forma di oppressione della storia, il più grande sterminio della storia.

Prima domanda:

Se un antispecista intersezionalista partecipa ad una marcia per la liberazione animale non vuole accanto persone che non siano attive anche contro altre forme di discriminazione.
Poi la stessa persona partecipa ad una marcia per i diritti delle donne o per i diritti LGBT e si trova circondato da 90 - 98% di mangiacadaveri e secrezioni animali. È quindi circondato da persone che discriminano gli animali non umani, gli ultimi degli ultimi di questa terra. Però in questa seconda situazione, l'antispecista intersezionalista sta marciando insieme ai più grandi oppressori della terra, non si schifa a marciare accanto a chi perpetra il più grande crimine mai visto su questa terra. Perché?

Una possibile risposta è che l'intersezionalista marcia accanto ai mangiacadaveri e secrezioni durante una marcia per i diritti LGBT perché è consapevole del potenziale delle persone di essere sensibilizzate anche sulla liberazione animale.

Seconda domanda:

L'intersezionalista crede quindi che le persone che mangiano cadaveri e secrezioni possano essere sensibilizzate sulla questione della liberazione animale e che quindi possano cambiare visione e abitudini di vita, poi lo stesso intersezionalista ritiene impossibile sensibilizzare gli omofobi sui diritti LGBT, quindi vuole escludere gli omofobi da una marcia per la liberazione animale. Perché?

Oltretutto, il passaggio da onnivoro a vegano comporta dei cambiamenti reali nella propria vita, mentre un cambiamento di visione sui temi LGBT non comporta nessun adeguamento del proprio stile di vita, quindi è potenzialmente molto più facile.

Terza domanda:

Capisco che non si vuole essere accanto ad un omofono in un cubo, neanche a me farebbe piacere. Però con un cattolico come ci si dovrebbe comportare? In Italia ce ne sono tanti, quindi è probabile che l'internazionalista si trovi accanto ad un cattolico in un cubo. E la religione cattolica è specista, omofoba, sessista, antiaborto, impedisce la funzione di prete alle donne. Questo non crea problemi? E invece il cattolico come ti comporta se ha accanto a te un ateo nel cubo? Un ateo è colui che nega l'esistenza di dio, quindi offende uno dei capisaldi della visione cattolica del mondo. Come ci si comporta in questo caso?

Quarta domanda:

È chiaro che non se ne esce? Con un po' di lucidità, ci si rende conto di come l'intersezionalità sia una grande trappola nel mondo in cui viviamo. Forse non lo sarebbe in un mondo teorico-ideale, ma nel mondo teorico-ideale non sarebbero probabilmente neanche necessarie le lotte contro le discriminazioni, perché probabilmente non esisterebbero.
E siamo sinceri: quante sono le probabilità di incontrare un omofobo ad un cubo? 1%? Si tenta di demolire un'organizzazione molto efficace nel cercare di far finire il più grande sterminio della storia a causa di un fenomeno marginale? E le vittime dello sterminio dove restano di fronte a tutte queste elucubrazioni teoriche?

Termino citando due attivisti AV:
«L'intersezionalità è una cosa nobile, ma per sostenere tutti si rischia di non aiutare nessuno.»
«Mentre si disquisisce di termini e parole, milioni di animali continuano ad essere sfruttati ed uccisi ovunque. Lo chiederei a loro se interessa che ci si definisca intersezionalisti o meno.»

Andrea Grasselli 27.2.2020

martedì 25 febbraio 2020

Ingiustizie e Discriminazioni


Quando è stata l'ultima volta che hai assistito personalmente ad una discriminazione o ad un'ingiustizia verso un altro essere umano?

A me è un po' che non capita, ma quotidianamente basta che vado a fare la spesa per vedere pezzi di Animale ucciso ...
Un Animale a cui è stata negata ogni libertà, è stato segregato, maltrattato, ucciso, smembrato per poi essere venduto ... il tutto impunemente perchè la legge (ingiusta) lo consente.


Tutto questo non credo sia minimamente paragonabile a qualsiasi ingiustizia o discriminazione che oggigiorno possa subire un essere umano.

Considerare le ingiustizie/discriminazioni ai danni degli esseri umani più gravi di quelle perpetrate sugli Animali non umani è un atteggiamento antropocentrico e specista.

Coloro i quali attaccano e calunniano chi si batte per i diritti degli Animali non umani dando priorità alla lotta per la liberazione degli "ultimi degli ultimi" crea solo divisioni e finisce per fare il gioco del sistema che crede di combattere.

Felice Vita
Salvatore