mercoledì 19 aprile 2017

Arrampicarsi sugli specchi per non sentire la voce della Coscienza


Quando la coscienza viene scossa da parole o eventi esterni si inizia a parlare a vanvera e tra una battuta che non fa ridere ed un arrampicarsi sugli specchi con scuse banali si cerca di zittire la voce della coscienza che ti fa dire guarda che forse c'è qualcosa da cambiare nella tua vita...
Mi spiego meglio...

Ultimamente ho sentito qualcuno asserire che la "dieta vegana" non è abbastanza sostenibile perchè si usano prodotti come la quinoa, l'avocado e frutta non di stagione che viene dall'estero.
Partendo dal presupposto che per avere uno "stile di vita" consapevole non c'è bisogno di certi cibi perchè non abbiamo proprio nulla da compensare, che si può essere vegan mangiando prodotti della natura della nostra terra e per vivere in modo sostenibile passare ad un'alimentazione vegetale anche utilizzando vegetali esteri è sicuramente più sostenibile per l'ambiente che continuare a sfruttare gli animali, ma in ogni caso lo sfruttamento in termini ambientali dei vegetali che vengono dall'altra parte del mondo sarà sempre inferiore a quello dovuto al "miglior" formaggio o bistecca prodotta a km 0: quanti kg di sale dell'Himalaya dovremmo consumare al giorno per raggiungere l'inquinamento e lo spreco di risorse idriche ottenuti dalla produzione di una porzione di salsiccia o di una fetta di formaggio?

La quinoa, l'avocado e la frutta tropicale in genere sono l'alibi ideale per chi non vuole rinunciare alla alla fettina nel piatto ma non vuole sentire il dubbio che si insinua per la semplice esistenza dei vegani, di chi uno stile di vita sostenibile lo fa e ne gioisce anche.

Come faccio a rinunciare all'arrosto con le patate? alle lasagne? come faccio a mangiare qulle insalatine tristi e snack vegani ancor più tristi? e poi a che prezzo?
Per mangiare surrogati sempre più presenti nei supermercati? sì perchè ormai le multinazionali hanno sentito odore di business e si ingegnano a produrre prodotti vegetali sempre di più...
Sicuramente meglio i surrogati che uccidere animali, meglio il latte vegetale che il latte delle mucche che per causa loro hanno l'aspettativa di vita non dimezzata ma di più e di che vita parliamo lasciamo stare che è meglio, ma soprattutto mangiare latte e formaggio significa essere responsabili dell'uccisione di vitellini...

Il fatto è che se una persona fa una scelta consapevole non vuole trovare surrogati, non vuole vedere nel piatto qualcosa che somiglia a quello che mangiava prima, personalmente avendo Scelto di non mangiare più carne non voglio vedere nel mio piatto nemmeno quella finta...

Dietro i surrogati però c'è un discorso ancora più profondo: ho sentito dire, da una vegana per di più, che non ci si può improvvisare a diventare vegani, bisogna studiare e lei stessa ha fatto un corso perchè altrimenti si incorre in malattie e carenze... cosa?

 Ma se serve un corso per imparare semplicemente a mangiare nel modo più sano possibile tutti quelli che continuano a mangiare "a caso" tutto cosa dovrebbero fare?
Qui si sta veramente perdendo il senso della naturalità, ci siamo talmente tanto allontanati da Madre Natura, dalle sue Leggi e dai suoi ritmi che ci sono persone che hanno bisogno di qualcuno che dice loro cosa mangiare e magari anche quando andare a dormire etc etc...


Sono abbastanza stufa delle battute sull'essere tristi a "privarsi dei piaceri della tavola", dei: "tanto ce n'è poco di latte nel dolce nemmeno te ne accorgi che c'è", del: "buona Pasqua e mi raccomando l'agnellino ben cotto" (detto da una vegetariana quest'ultima), del "ho comprato questa colomba vegana per voi, invece di spararla l'ho presa dal campo"....
mi rendo conto che il problema è mio perchè le stesse battute ad altre persone scivolano e quindi mi impegnerò a capire cos'è che mi dà tanto noia ma una cosa sicura la so: dietro le battute c'è solo la paura e l'insicurezza...

La coscienza delle persone viene scossa ogni volta che semplicemente vedono una persona evitare "cibo" di origine animale, anche se non parlo e sto lì a mangiare le mie delizie vegetali in pace con me stessa e con il mondo sto insinuando il dubbio in chi ancora il passo non riesce a farlo ed il sentirsi giudicati genera giudizio, critica...

Se si va in profondità ci si rende conto che il bullo è un bambino spaventato ed insicuro e vale anche per gli adulti, la rabbia serve a nascondere a sè stessi e agli altri la propria insicurezza, la propria debolezza, ma non c'è proprio niente di male nel riconoscere la propria fragilità, anzi è proprio accettando la propria fragilità ed amandola che iniziamo veramente a crescere ed evolvere.

Non barrichiamoci dietro i muri delle battute stupide e dei pregiudizi, non arrampichiamoci sugli specchi cercando i difetti negli altri pur di evitare di vedere i nostri, la vera Felicità si nasconde dietro l'accettazione di sè stessi, la vera Felicità arriva quando smettiamo di giudicare e giudicarci, quando molliamo la presa delle nostre posizioni, non c'è nulla di male nel capire che si può cambiare nella vita e che non è detto che se cambio idea su qualcosa in cui ho creduto fino ad ieri risulterò incoerente, tutt'altro...

la Vita è cambiamento e rimanere aggrappati al passato non ci fa andare avanti, restiamo lì aggrappati alle convinzioni che funzionavano fino ad ieri ma che non è detto funzionino più, anzi magari liberandocene scopriremo che c'è un mondo bellissimo fatto di Amore per sè stessi, per la Terra e tutti gli esseri viventi che la abitano.

Smettiamola di trovare scuse come: ci vuol troppo tempo per cucinare per diventare vegan... pensiamo invece a quanto tempo risparmieremo non andando più dal medico nè a fare le code per i controlli medici...

Smettiamola di fare a gara a chi è più ambientalista, più consumatore a km0, etc, ognuno di noi fa il meglio che può per sè stesso e per la Terra...

"Ho visto la tipa del banchetto bio che comprava le verdure per il suo banchetto al supermercato", "Attenzione ai pesticidi ed ai luoghi inquinati dove producono verdure e cereali", etc etc....

E' importante mangiare verdure biologiche ma la scelta vegan è la base fondamentale di partenza altrimenti si rischia di pensare "tutto è inquinato tanto vale mangio la carne"(cit) ...

Fermiamoci un attimo a riflettere e guardiamoci dentro, il cambiamento fa paura e sentirsi fragili ancor di più, soprattutto se si è in là con l'età, ma il mondo è il nostro specchio e tutto ciò che vediamo fuori di noi è dentro di noi quindi iniziamo a riflettere solo cose belle e quando sta per venir fuori un giudizio o una battuta o una parola d'ira fermiamoci un momento e riflettiamo sul perchè lo stiamo per fare...
cosa c'è dietro quella presa in giro, cosa c'è dietro quel giudizio?
Accogliamo questa nostra insicurezza ed ascoltiamo di più <3

Con Amore

Mary

giovedì 13 aprile 2017

“Salvare gli agnelli e lasciar morire i bambini …” : Completa sottomissione ai media o comodo alibi ?

“Salvare gli agnelli e lasciar morire i bambini …”
Completa sottomissione ai media o comodo alibi ?

“Salvare gli agnelli e lasciar morire i bambini …”
 
Oggi ho sentito dire questa frase che lì per lì non ho capito, tanto fosse assurda per me …
 
Poi ci sono arrivato:  la persona che ha pronunciato la frase si riferiva al fatto che secondo il becero lavaggio di cervello mediatico di TV e giornali mangiare Vegano farebbe morire i bambini …
 
Un affermazione tanto insensata che farebbe solo ridere se non fosse così assurda e sviante …
 
Poco importa se esistono migliaia o milioni di bambini vegani in ottima salute (meglio dei coetanei onnivori), poco importa se anche Medici cominciano a consigliare un’Alimentazione Vegetale a tutte le età, basta che la TV parli di  un caso isolato di un bambino presunto vegano che sta male (magari per altri motivi omessi) e migliaia di persone sono pronte ad inveire e giudicare un intero Stile di Vita Sano, Naturale e Libero da Violenza.
 
A questo punto mi chiedo le persone che credono passivamente a questa disinformazione senza alcun spirito critico e riflessione, se sono completamente  sottomesse ai mezzi di informazione tanto da mettere da parte qualsiasi ragionamento razionale o se per queste persone  è solo comodo alibi per continuare a reiterare l’insana abitudine di mangiare morte e sofferenza  … Forse le motivazioni sono un po’ entrambe.
 
In ogni caso nell’era dell’informazione l’ignoranza è una scelta ed anche usare o meno la propria razionalità o essere consapevoli di nascondersi dietro la scusa dell’abitudine per non aprire gli occhi è una scelta.
 
Siamo però responsabili di tutte le nostre Scelte e dell’intera nostra Vita e nessun alibi mediatico o abitudine comune potrà mai limitare questa nostra Responsabilità.
 
Felice Vita Consapevole
Salvatore

mercoledì 1 marzo 2017

La semplicità in cucina al Mosaica Book Bar


Giovedì 13 Aprile 2017 - ore 21:00
al MOSAICA BOOK BAR
in Via Corte Anna Magnani, 1 - Lido di Camaiore (LU)

Presentazione del Libro 
La semplicità in cucina
di Marinella Mazzola 

con dimostrazione pratica e degustazione.

Ingresso Libero
Per info: 0584-67139

Marinella Mazzola è Autrice del libro e food blogger (www.maryincucina.it)

Maggiori info sul libro qui:

Lo scopo di questo libro è quello di guidare le persone che vogliano intraprendere un percorso di consapevolezza alimentare, riavvicinandosi alla naturalità del Cibo e allontanandosi dagli alimenti artefatti, iper-raffinati e quindi ormai poveri di nutrienti.

Bisogna mangiare più dalla terra e meno dagli scaffali.

Spesso le prime obiezioni che vengono sollevate a chi tenta di intraprendere un percorso del genere sono la difficoltà, la mancanza di tempo e il costo, perché si presume che per mangiar sano siano necessarie doti culinarie avanzate e tempo/denaro illimitati.

Questo libro vuole dimostrare come, con il giusto tempo e un po’ di fantasia, si possano preparare piatti gustosi, sani e nutrienti a un costo più che contenuto.

Mangiar bene è davvero alla portata di tutti, basta solo uscire dagli schemi e dalle abitudini alimentari che ci siamo costruiti per scoprire quanto è semplice mangiar bene e quanto è buona la semplicità.


martedì 28 febbraio 2017

Presentazione Libro "La semplicita in cucina" al Centro Surya La Spezia


Venerdì 31 Marzo 2017 - ore 20:30

al Centro Surya

in Via Sardegna, 23 D - La Spezia
Presentazione del Libro

"La Semplicità in Cucina"

di Marinella Mazzola
con dimostrazione pratica
Aperto a tutti, ingresso libero
Marinella Mazzola è Autrice del libro e food blogger (www.maryincucina.it)

Maggiori info sul libro qui:

http://www.maryincucina.it/p/blog-page.html

Lo scopo di questo libro è quello di guidare le persone che vogliano intraprendere un percorso di consapevolezza alimentare, riavvicinandosi alla naturalità del Cibo e allontanandosi dagli alimenti artefatti, iper-raffinati e quindi ormai poveri di nutrienti.

Bisogna mangiare più dalla terra e meno dagli scaffali.
Spesso le prime obiezioni che vengono sollevate a chi tenta di intraprendere un percorso del genere sono la difficoltà, la mancanza di tempo e il costo, perché si presume che per mangiar sano siano necessarie doti culinarie avanzate e tempo/denaro illimitati.
Questo libro vuole dimostrare come, con il giusto tempo e un po’ di fantasia, si possano preparare piatti gustosi, sani e nutrienti a un costo più che contenuto.
Mangiar bene è davvero alla portata di tutti, basta solo uscire dagli schemi e dalle abitudini alimentari che ci siamo costruiti per scoprire quanto è semplice mangiar bene e quanto è buona la semplicità.

Marinella Mazzola è foodblogger, casalinga felice, ricercatrice indipendente ed appassionata di Igiene Naturale. Ha una grande passione per la cucina e per il cibo.

Ha partecipato ad eventi di interesse nazionale tenendo show cooking, workshop culinari, corsi di cucina e preparato catering. Da tre anni pratica un’alimentazione consapevole:  consapevole di quello che c’è nel piatto e cosa c’è dietro.

L'ingrediente principale della sua cucina è l'Amore, con una buona dose di Passione, tanti cucchiai di Felicità, qualche forchettata di Creatività, qualche bicchiere di Gioia ed una bottiglia di Divertimento.

Ha unito la sua passione per la cucina alla passione per la scrittura.

Prefazione di Marilù Mengoni, biologa nutrizionista, psicologa, scrittrice e co-protagonista del documentario "Food Relovution".

Sito di Marinella: www.maryincucina.it

*******
Per informazioni
tel. 335-6475341 -  e-mail: salvo.armoniadellessere@gmail.com

Show cooking con degustazioni e Cena Vegan a Brugnato

Sabato 8 Aprile 2017 - ore 18:00
presso Il Casale del Ben-Essere
Localita’ Bozzolo - Brugnato (SP)
Per info e prenotazioni 328 7872670 - 0187 896617


Show cooking con degustazioni


di Marinella Mazzola
autrice del libro
"La Semplicità in Cucina"
Ingresso Libero
 


... e dopo rimanete a cena con noi :

Una deliziosa Cena Vegan a 15 € (menù fisso con antipasto, primo, secondo e dolce, acqua inclusa, bevande escluse) 

Dettaglio menù:
-                    Humus di ceci
-                    Lasagnette con crema di cannellini e biete
-                    Rusticini con riso e funghi
-                    Tiramisu vegan
Acqua inclusa, bevande escluse: tutto a 15 euro 
Prenota la tua serata:   328/7872670  -  0187/896617  

venerdì 10 febbraio 2017

Chiusura di mente o Apertura di Cuore?


Molte persone associano la parola Vegan a sentimenti di rabbia e forte chiusura nei confronti di chi non segue la filosofia di vita cruelty-free.

Sono consapevole che talvolta alcuni attivisti possono (per amore per gli Animali non umani) eccedere  nei sentimenti di ostilità verso chi ancora mangia Animali e derivati, ma non è mia intenzione giudicare né gli attivisti Vegan, né chi Vegan non lo è.

Le etichette creano sempre divisioni e scontri, mentre la Consapevolezza unisce ed accoglie.

"Puoi cambiare solo te stesso, ma questo cambierà ogni cosa" ed ancora “Sii il cambiamento che vuoi vedere avvenire nel mondo”; Quando comprendiamo questo, sappiamo dove concentrare le nostre energie: verso un personale Stile di Vita Consapevole di ciò che si è, di cosa si mangia e di come si Vive … senza giudicare gli altri.

Ciononostante spesso chi rifiuta del tutto di utilizzare prodotti derivanti dallo sfruttamento o dalla morte Animale viene accusato di avere atteggiamenti di chiusura mentale, a volte persino da chi simpatizza per la causa, ma che ha fatto una scelta prevalentemente salutista o di altro genere.
Infatti i motivi per una scelta di Vegan sono tanti e tutti giusti ed evolutivi, vanno dalla motivazione Etica a quella salutista a quella ambientale, spirituale etc …

Dal punto di vista esclusivamente salutista  un uso molto limitato e sporadico di alimenti di origine Animale (magari preparati in un certo modo)  può non essere un grosso problema … questo lo capisco e non lo giudico, ma bisognerebbe anche capire che dal punto di vista Etico e di Amore per gli Animali non può essere contemplata nessuna eccezione in tal senso a prescindere dalla quantità e dall’utilizzo che se ne faccia.

Questa non è chiusura di mente, semmai è Apertura di Cuore !
 
Apertura verso la Consapevolezza che possiamo nutrirci in modo sano, naturale e gustoso senza far del male e sfruttare nessun altro essere senziente, mangiando esclusivamente cibi Vivi, alimenti carichi di Luce ed energia così come la Natura li crea.
 
Si può cambiare solo se stessi ed ognuno Vive ed Evolve al proprio livello di Consapevolezza, senza giudicare gli altri e senza preoccuparsi del giudizio altrui, anche perché il giudizio e le accuse verso gli altri sono sempre e solo giudizi e sensi di colpa verso se stessi.

Felice Vita Consapevole.
Salvatore

lunedì 23 gennaio 2017

Presentazione Libro "La semplicità in cucina" di Marinella Mazzola

Sabato 11 febbraio 2017
(dalle ore 15.30 alle ore 17.00)
al Centro Armonia dell'Essere in Via Sarzana,52 a La Spezia
 
Presentazione del Libro
"La Semplicità in Cucina"
di Marinella Mazzola
con oltre 200 ricette Vegan !
Seguirà dimostrazione pratica e degustazione
Ingresso e degustazione Gratuiti
 
Lo scopo di questo libro è quello di guidare le persone che vogliano intraprendere un percorso di consapevolezza alimentare, riavvicinandosi alla naturalità del Cibo e allontanandosi dagli alimenti artefatti, iper-raffinati e quindi ormai poveri di nutrienti.
 
Bisogna mangiare più dalla terra e meno dagli scaffali.
 
Spesso le prime obiezioni che vengono sollevate a chi tenta di intraprendere un percorso del genere sono la difficoltà, la mancanza di tempo e il costo, perché si presume che per mangiar sano siano necessarie doti culinarie avanzate e tempo/denaro illimitati.
 
Questo libro vuole dimostrare come, con il giusto tempo e un po’ di fantasia, si possano preparare piatti gustosi, sani e nutrienti a un costo più che contenuto.
 
Mangiar bene è davvero alla portata di tutti, basta solo uscire dagli schemi e dalle abitudini alimentari che ci siamo costruiti per scoprire quanto è semplice mangiar bene e quanto è buona la semplicità.
 
 
Marinella Mazzola è foodblogger, casalinga felice, ricercatrice indipendente ed appassionata di Igiene Naturale. Ha una grande passione per la cucina e per il cibo.
 
Ha partecipato ad eventi di interesse nazionale tenendo show cooking, workshop culinari, corsi di cucina e preparato catering. Da tre anni pratica un’alimentazione consapevole:  consapevole di quello che c’è nel piatto e cosa c’è dietro.
 
L'ingrediente principale della sua cucina è l'Amore, con una buona dose di Passione, tanti cucchiai di Felicità, qualche forchettata di Creatività, qualche bicchiere di Gioia ed una bottiglia di Divertimento.
 
Ha unito la sua passione per la cucina alla passione per la scrittura.
 
Prefazione di Marilù Mengoni, biologa nutrizionista, psicologa, scrittrice e co-protagonista del documentario "Food Relovution".
 
Sito di Marinella: www.maryincucina.it
 
*******
Per informazioni
tel. 335-6475341 -  e-mail: salvo.armoniadellessere@gmail.com
 

sabato 7 gennaio 2017

Accettazione, Giudizio ed Insicurezza.


In campo Alimentare (e non) c'è sempre qualcosa da giudicare negli altri, soprattutto quando c'è tanto giudizio verso noi stessi, insicurezza e magari senso di colpa.

Ci possono essere Vegetariani che giudicano gli onnivori, Vegani che giudicano Vegetariani, Fruttariani che giudicano Vegani,  Pranici che giudicano Fruttariani ... ma chi stiamo giudicando veramente gli altri o noi stessi ?

Sono il primo a dire che mangiare Vegan è condizione necessaria ma non sufficiente per il mantenimento della nostra Salute e che quindi farine e zuccheri raffinati, alimenti confezionati ed industrializzati e cibi artefatti anche se Vegan andrebbero evitati o limitati, ma sempre per la nostra Salute fa più male una privazione che un eccezione (sempre che sia Vegan ovviamente dal mio punto di vista) ... senza esagerare.

Ma chi decide cos'è esagerato e cosa no? Noi in base al nostro sentire, ma ovviamente questo vale solo su noi stessi in questo determinato momento.

Ad esempio per me ora può essere giusto e sano mangiare (e non privarsi) di una pizza vegan con gli Amici una volta al mese, ma tra un anno potrei smettere del tutto di mangiar pizza o sentire la necessità di mangiarla più spesso senza che questo sia giusto o sbagliato  in generale ... è giusto per me in quel momento!

Ognuno ha il proprio percorso ed i propri tempi ed ognuno può migliorare e far evolvere solo se stesso ... può dare l'esempio, fornire informazioni quando richieste o quando lo si ritiene opportuno, ma giudicare gli altri serve a poco e forse crea solo divisioni ed allontana le persone.

Questo vale anche per il Vegan ... in pochi di noi siamo nati Vegan quindi quando giudichiamo gli altri pensiamoci bene :  non è che forse stiamo giudicando noi stessi, il nostro passato o le nostre insicurezze odierne ?

Una persona sicura di se non sente la necessità di ostentare la propria "perfezione" e criticare gli altri, vive la propria vita Felicemente imperfetta cercando magari ogni giorno di essere migliore del se stesso del giorno precedente. 
L'Accettazione di se stessi porta all'accettazione degli altri, il giudizio vesso se stessi porta a giudicare gli altri.

Per la nostra Salute infine è importante anche essere in pace con noi stessi (e quindi con il mondo circostante) e Felici ... altrimenti non c'è sana Alimentazione che tenga...

Felice Vita Vegan

Salvatore

mercoledì 21 dicembre 2016

Non ti manca mangiare carne ?

Non ti manca mangiare carne, latte, formaggi, uova, miele etc. etc. ?

Oggi voglio provare a rispondere sinteticamente a questa domanda, senza giudizio e senza polemica, ma solo per esprimere il mio punto di vista sulla questione.

Quindi rispondo:

No :-)

No, Semplicemente perchè non lo considero più cibo, infatti dal punto di vista Etico è sofferenza, dal punto di vista Salutistico è tossico, per l'ambiente è deleterio, per il gusto è qualcosa di artefatto e finto ... cosa resta se non l'abitudine?

... in alternativa potrei rispondere Semplicemente "NO" sorridendo ... le altre informazioni sono ormai risapute e diffuse e possono anche essere tranquillamente omesse ;-)

Felice Vita Consapevole

Salvatore

lunedì 19 dicembre 2016

Perché i vegani non mangiano il miele?

Articolo tratto da: La Crepa nel muro

Le api sono preziosissime perché hanno un ruolo chiave nel mantenimento  dell'equilibrio del pianeta e la sopravvivenza di tutte le creature, compreso l'essere umano. Da alcuni anni si ipotizza che le nostre amiche siano in pericolo. Probabilmente non sono gli allevamenti stessi a minacciare la loro esistenza bensì l'uso smodato di alcuni pesticidi, ma vediamo perché alcune persone non consumano il miele.
Catherine



Molte persone si stupiscono quando vengono a sapere che i vegani non mangiano il miele. Solitamente la scelta vegan viene fatta per motivi principalmente etici, dunque quando un vegano scopre che anche dietro alla produzione del miele vi è sofferenza, è naturale optare per eliminare anche il miele dalla dieta.

Un aspetto che credo sia da chiarire riguarda il fatto che le api non producono il miele per noi umani, come le mucche non fanno il latte per noi e nemmeno le galline fanno le uova per noi animali umani. Ma al di là di questo, esiste anche una motivazione più forte per non usare il miele ed è legato al fatto che le api oltre ad essere sfruttate come fossero oggetti a nostra disposizione (il che non è), vengono anche sottoposte a sofferenza fisica per la produzione del LORO miele.

Ecco perché i vegani non mangiano il miele, anche se in realtà esistono diverse ragioni per cui chi ha fatto la scelta vegan non lo consuma ...
 

I motivi non sono solo etici ma anche di tipo salutistico. A differenza di ciò che si crede, il miele è dannoso per la nostra salute, infatti il consumo di miele (ed anche della pappa reale) viene sconsigliato a chi soffre di asma o allergie e in particolare ai bambini sotto i 12 mesi in quanto il loro sistema digestivo non è compatibile con le spore batteriche potenzialmente presenti in esso e in alcuni casi può causare il botulismo infantile.

Questo è solo uno dei tanti motivi per cui non va usato il miele e per approfondire, ti invito a leggere un articolo pubblicato sul blog dell’AVA (Associazione Vegetariana Animalista).
animalvibe.org


Le api (Apis Mellifera) sono insetti con un sistema nervoso molto sviluppato e dunque provano dolore al pari degli altri animali (come dimostrato da molti studi).
 
Per questo chi è vegano non consuma i prodotti dell’apicoltura (miele, pappa reale, propoli, cera) dato che essa implica, al pari di ogni altro tipo di allevamento, sofferenza e morte per gli animali. Sebbene spesso sembri una forma di allevamento molto più compatibile con lo stato naturale degli animali, anche il più  attento degli apicoltori non potrà fare a meno di calpestare e uccidere un buon numero di api nel processo di verifica delle condizioni dell’alveare e di estrazione del miele.
Ma a questo va aggiunto quello che succede presso molte apiculture commerciali; spesso l’ape regina viene inseminata artificialmente (procedimento che richiede la morte del maschio; il metodo più diffuso per ottenere lo sperma, infatti, consiste nella sua decapitazione del maschio, quando la testa viene staccata, il sistema nervoso centrale riceve un impulso elettrico, che provoca eccitazione sessuale; a volte, testa e torace del maschio vengono schiacciati per provocare l’uscita dell’endofallo), e spesso viene uccisa ogni due anni per essere sostituita da una maggiormente produttiva. 
 
In molti casi il miele sottratto dagli alveari viene sostituito con sciroppo di zucchero e, non essendo esso l’equivalente adeguato della dieta naturale, espone le api a diverse malattie e quindi abbassa la loro durata di vita. 
 
Per questo motivo, allo zucchero vengono spesso aggiunti diversi antibiotici (tetraciclina, terramicina). Il miele – ovvero il “vomito” dell’ape: ingoiato il nettare, essa lo rigetta e vi aggiunge enzimi mescolandolo con le proprie secrezioni digestive; la mistura viene poi rigurgitata, per essere ulteriormente digerita da altre api – non contiene sostanze nutritive rilevanti per l’alimentazione umana. Inoltre le proprietà salutari del miele, e degli altri prodotti derivati dalle api, non sono affatto dimostrate e anzi il consumo di miele da parte di bambini con meno di un anno è sconsigliato per il pericolo di sviluppare botulismo infantile.